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ECOBONUS 110%: TUTTI I VANTAGGI DEL NUOVO DECRETO

Il Decreto Rilancio prevede l’innalzamento al 110% delle detrazioni relative a ecobonus, sismabonus, installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

Autore: Alessia Varalda - Data: 30 lug 2020 - Tempo medio di lettura: 7 minuti


Realizzare lavori di riqualificazione energetica come applicare un cappotto termico, sostituire gli impianti di riscaldamento esistenti con caldaie a condensazione e a pompa di calore, installare pannelli fotovoltaici e colonnine di ricarica per veicoli elettrici o un adeguamento antisismico: sono queste le attività che consentono di accedere al nuovo Ecobonus.

Infatti il Decreto Rilancio - pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 maggio 2020 – prevede che dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 questi interventi possano usufruire di un’agevolazione fiscale al 110%, superiore al valore dell’intervento.

 

L'articolo 119 contiene le indicazioni sull’ecobonus col botto - o superbonus come viene già definito - che porta al 110% la percentuale della detrazione per interventi volti ad aumentare l’efficienza energetica degli edifici (ecobonus) e la riduzione del rischio sismico (sismabonus).

 

Tra le novità è possibile usufruire del bonus fiscale in 5 rate di pari importo (il sismabonus già prevede questa modalità di rimborso), mentre tutti gli altri bonus (bonus casa 50%, bonus verde 36% e bonus mobili 50%) continuano a essere suddivisi in 10 rate.

 

 

COSA POSSO RISTRUTTURARE?

La condizione per ottenere il superbonus 110% è quella di eseguire importanti lavori di riqualificazione energetica degli edifici come:

  • cappotto termico (è fondamentale che gli interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali dell’edificio interessino una quota superiore al 25% della superficie disperdente lorda);

  • caldaie a condensazione di calore con efficienza almeno pari alla classe A (solo in condominio);

  • impianti a pompa di calore;

  • sistemi ibridi;

  • sistemi di microcogenerazione.

Per la parte impiantistica eseguita in condominio o in case singole è necessario che venga effettuata una sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda e non una nuova installazione.

Condizione per accedere è che i lavori apportino un miglioramento di due classi energetiche o dalla classe B alla A (la più alta), certificando il tutto con l’attestato di prestazione energetica (A.P.E). Gli interventi dovranno essere comunicati all’Enea.

 

Potranno usufruire del superbonus 110%, se eseguiti congiuntamente a uno dei maxi-interventi di riqualificazione energetica, anche:

  • impianti solari fotovoltaici e sistemi di accumulo;

  • infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici;

  • tutti gli altri interventi di efficientamento energetico già agevolati dall'ecobonus. Qui rientrano ad esempio le soluzioni per la home e building automation (Smart Home) e precisamente per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, di produzione di acqua calda, di climatizzazione delle unità abitative o la sostituzione di infissi.

È bene sottolineare che il decreto non consente di rinnovare la casa gratis: se viene rifatto il bagno o l’impianto idrico o l’impianto elettrico o viene spostata una parete o altri interventi che non migliorano le prestazioni energetiche è necessario ricorrere al bonus ristrutturazione al 50% con una detrazione in dieci anni. Questi interventi non rientrano nel nuovo Ecobonus.

 

QUANTO POSSO SPENDERE?
Ovviamente non è possibile usufruire dell’Ecobonus 110% per qualsiasi cifra spesa, ma per ogni intervento è stato definito un tetto massimo:

  • cappotto termico – fino a 60.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i Criteri Ambientali Minimi (CAM);

  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti in condominio - fino a 30.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. Sono riconosciute anche le spese relative allo smaltimento dell’impianto sostituito;

  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti in condominio in abitazione singola – fino a 30.000 euro. È riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento dell’impianto sostituito.

 

HO I REQUISITI PER ACCEDERE AL BONUS?
Il nuovo decreto indentifica dove posso essere eseguiti i lavori di riqualificazione energetica che possono usufruire dell’agevolazione:

  • prime case e seconde case in condominio per interventi antisismici e di riqualificazione energetica;

  • unità immobiliari per interventi antisismici e di riqualificazione energetica effettuati da persone fisiche;

  • le villette bifamiliari, avendo parti in comune, rientrano nella nozione di condominio per interventi antisismici e di riqualificazione energetica;

  • seconde case unifamiliari solo per gli interventi antisismici ma non per quelli di riqualificazione energetica.

Possono usufruire del bonus le persone fisiche.

 

CESSIONE DEL CREDITO D’IMPOSTA O SCONTO IN FATTURA?
In alternativa alla detrazione è possibile optare per lo sconto in fattura da parte del fornitore o con la cessione del credito alle imprese esecutrici dei lavori, alle banche o ad altri intermediari finanziari.Tra le novità è necessario che la cessione del credito e dello sconto in fattura siano vidimati con apposito visto di conformità.

 

Alessia Varalda

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